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[Intervista] Conosciamo i Discoveries

Abbiamo avuto l’opportunità di fare qualche domanda ai Discoveries,  una band metalcore composta da Stefano Costantini (voce), Andrea Pietrantonio (chitarra), Edoardo Razzino (chitarra), Andrea Sciuto (basso) e Stefano Soprani (batteria).
Il loro esordio sul palco avviene con il loro primo EP Motives – EP, disponibile sulle varie piattaforme digitali.

Domanda che sicuramente tutti vi avranno già fatto, ma perché avete scelto il nome Discoveries?

Il motivo per il quale abbiamo scelto il nome Discoveries è perché i Northlane sono sempre stati un punto di riferimento per ognuno di noi a livello musicale (Discoveries è il titolo del loro primo album), ma soprattutto perché avendo cambiato nome l’anno scorso abbiamo interpretato questo cambiamento come una scoperta di noi stessi, quindi Discoveries ci sembrava il nome che ci rappresentasse di più.

Secondo cliché: come vi siete conosciuti e quando avete pensato di mettere su una band?

Nacque tutto dall’idea dei due chitarristi, Andrea ed Edoardo, che alla fine del 2014 scelsero di intraprendere questo percorso insieme. La formazione attuale si stabilì intorno a metà 2015 e da allora siamo rimasti sempre gli stessi.

 

Tra tutte le tracce presenti nel vostro MOTIVES – EP quella che più mi ha colpito è Nothing At All perché ha un sound molto particolare e adatto a moltissime situazioni. Tra tutti i brani presenti ne avete uno preferito?

Tutti i brani contenuti nell’EP hanno un significato importante per noi. EYES rappresenta il punto di inizio e What I Left Behind il punto di arrivo (anche se momentaneo) quindi direi che il brano al quale siamo più legati è sicuramente What I Left Behind perché rappresenta appieno la nostra evoluzione e il nostro modo di essere.

 

Com’è ovvio avrete tutti e 5 diversi artisti preferiti. Quali tra tutti hanno ispirato maggiormente la vostra produzione musicale?

A livello di ascolti ognuno di noi predilige generi differenti, spaziamo dal jazz fino al metal più estremo. Sicuramente artisti come gli Architects sono tra i più influenti a livello di sound generale, ma da come spero si possa dedurre dall’ascolto dell’EP, cerchiamo di toccare quello che più ci rappresenta senza soffermarci sui canoni di un genere ben preciso.

 

Come avete reagito alle famose «porte in faccia» che tutti gli artisti ricevono agli esordi?

Crediamo che sia normale trovarsi davanti a delle difficoltà, soprattutto all’inizio di un percorso, che è il periodo più formativo. Prendiamo ogni esperienza allo stesso modo, perché siamo sicuri che ci servirà per crescere sia come persone che come band.

 

Ora passiamo ai live. Gestire un pubblico numeroso non è una cosa facile per nessuno. Avete dei suggerimenti per chi ha iniziato da poco?

Ci riteniamo fortunati ad aver partecipato a eventi abbastanza importanti nella nostra zona, e l’unica cosa che possiamo consigliare per quanto riguarda le performance è quella di vivere il tutto nella maniera più rilassata possibile. L’unico modo per farlo è avere un’ottima preparazione dal principio, ossia dalla sala prove. Siamo sempre convinti di avere ancora tanto da imparare, ma ce la stiamo mettendo tutta.

 

Molti artisti, per timore di non raggiungere i risultati sperati, conducono una carriera parallela oltre a quella musicale. È il vostro caso?

L’obiettivo di tutti noi è quello di portare avanti questo progetto, alcuni di noi lavorano, altri studiano, ma il fine comune è quello di poter portare avanti quello in cui crediamo.

 

Abbiamo notato anche che curate molto l’aspetto grafico della band. È importante per voi condividere l’esperienza dei live e dei vari retroscena sui social media?

È fondamentale secondo noi far conoscere al pubblico anche i retroscena, quello che una band vive in maniera quotidiana, questo perché abbiamo sempre cercato di essere il più trasparenti e sinceri possibile con chi segue la nostra musica e il nostro percorso.

 

Che progetti avete ora? Avete qualche news da svelarci?

Stiamo scrivendo pezzi nuovi, stiamo programmando serate e magari usciranno anche nuovi video musicali.

Quando suonano questi ragazzi hanno un’energia capace di coinvolgere chiunque, quindi vi consiglio di dare un ascolto a Motives EP, nell’attesa di nuovi brani e nuovi eventi a cui assistere.

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