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[REPORT+GALLERY] All Time Low + Creeper + Hey Charlie @Estragon Bologna 16/10/17

Di Mery Mriham

A soli sei mesi dalla loro tappa milanese, tornano in Italia gli All Time Low portando con sé due band made in UK: Creeper e Hey Charlie. Così, sotto le luci del palco dell’Estragon assistiamo a un concerto che è riuscito a unire persone di tutte le età e a far ricredere nettamente chi, seppur scettico verso l’ultimo album, era comunque tra il pubblico solo per riascoltare le vecchie canzoni della band americana che nonostante tutto continua, anche dopo 15 anni, ad animare i cuori dei propri ascoltatori.


“L’Italia è il paese più chiassoso in cui abbiamo mai suonato” dichiarano sicuri gli All Time Low neanche a metà della loro setlist, e sinceramente non è difficile dar loro ragione visto l’entusiasmo mostrato dal pubblico dall’inizio alla fine del concerto.

Ad aprire lo spettacolo le Hey Charlie, gruppo londinese formato da tre ragazze dai lunghi capelli biondi e dall’aspetto senz’altro innocente. Ma non bisogna farsi ingannare da queste prime impressioni, infatti Lizz, Sophie e Lauren non hanno mancato di infiammare il palco sin dalla prima canzone. Un pezzo dopo l’altro le giovani inglesi sono riuscite a conquistarsi il pubblico, fermandosi soltanto per dichiarare il loro amore per il gelato e il cibo italiano.
Con un misto di grunge, rock e pop questa band ancora agli inizi è riuscita sicuramente a farsi ricordare dal pubblico.

A seguire salgono sul palco i Creeper, che riescono allo stesso modo e senza molti sforzi a onorare la scena musicale del Regno Unito. Questa volta davanti agli occhi del pubblico ci sono una presenza scenica e un sound che contrastano nettamente con l’innocenza delle Hey Charlie. Luci viola e blu accompagnano il “punk teatrale” dei Creeper, band formata da ben sei membri e che vanta due voci, quella maschile di Will e quella femminile di Hannah, che riescono a fondersi insieme lasciando all’ascoltatore una voglia incommensurabile di correre a casa ad ascoltare ogni pezzo che questo gruppo ha da offrire.

Una volta finita l’incredibile esibizione dei Creeper vediamo arrivare gli All Time Low. Acclamata con urla ed applausi, la band americana apre lo spettacolo con uno dei singoli del loro ultimo album, con cui condivide anche il titolo, Last Young Renegade a cui segue Damned if I do Ya (Damned if I don’t) che fa ormai parte della storia della band e Backseat Serenade il primo pezzo acustico della serata tratto dall’album Don’t Panic.

Il pubblico accompagna Alex in ogni nota, senza fermarsi neanche un attimo per respirare,  salta quando il ritmo della batteria di Ryan e il basso di Zack lo impongono, si commuove alle note di Missing you e Therapy e soprattutto ride alle battute di Jack.

Nella mente dei presenti sarà tuttavia indelebile anche il lancio dei reggiseni a Jack ed Alex, ormai una consuetudine durante gli show degli All Time Low, ma che fa sempre scappare un sorriso o anche due.

La setlist che unisce un nuovo sound alle vecchie glorie pop punk della band, la grinta che caratterizza ogni show, e il modo in cui coinvolgono il pubblico andando oltre la barriera linguistica, sia con sketch divertenti sia con discorsi alquanto profondi , rendono gli All Time Low una band da vedere live almeno una volta nella vita.

 

Mery Mriham

Qui la nostra Gallery a cura di Recel Tonelada

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