Jovanotti e la libertà che pulsa nelle vene

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Jovanotti

Lunedi 9 aprile siamo stati al Pala Alpitour di Torino per l’ultima delle cinque date che hanno visto Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, protagonista del suo nuovo spettacolo “Lorenzo Live 2018″.

Prima di Torino, lo spettacolo aveva già fatto lunghe fermate nelle città di Milano, Rimini e Firenze. Prossimamente visiterà anche le città di Bologna, Roma, Acireale, Verona, Eboli, Ancona e Padova prima di prendere il volo per altre sei date europee.

Per questa importante data volevamo arrivare al concerto privi di aspettative e non osare neanche immaginare cosa potesse succedere. Ovviamente sapevamo già delle dodici serate tenutesi al Forum di Assago (Milano), che segnano un record di serate per un solo artista, e che il tour avrebbe toccato diverse città e persone per un totale di sessanta date, ma non volevamo sapere altro se non dopo averlo vissuto in prima persona.

Come live quello di Jovanotti è sicuramente qualcosa di mai visto da parte di un artista italiano e per questa ragione al momento anche imbattibile. Ci aveva già abituato a degli standard più in stile americano con il suo “Backup Tour” nel 2013 e il suo “Lorenzo negli Stadi” nel 2015, che l’avevano visto alle prese con luci, grafiche, scenografie e musiche sempre più all’avanguardia.

Jovanotti

Nonostante i suoi cinquantuno anni di età, di cui trenta di onorata carriera, Lorenzo è sempre in perfetta forma, pronto a nuove scoperte e a divertirsi. Inoltre, arrivati a questo punto del suo percorso musicale è impossibile negare che sia un essere umano incredibile oltre a essere un esemplare unico. Sarà proprio per questo che la sua fan base non smette mai di seguirlo ma anzi si consolida e moltiplica anno dopo anno, uscita dopo uscita.

Tornando allo spettacolo però, questa volta il nuovo concept vede Jovanotti reincarnarsi in un eroico e moderno Don Chisciotte video illustrato. Lo stesso Lorenzo ha dichiarato che l’idea è stata ispirata dalla recente lettura del riadattamento dell’opera di Cervantes, “…anche Don Chisciotte ha 51 anni, ovvero la mia età. L’ho interpretato come un segno”.

Il concerto è un salone delle feste, con dentro colori e suoni che variano per più di due ore e mezza. I brani suonati sono in totale una trentina, comprensivi di uno speciale dj set a metà concerto. Atmosfere dai colori pastello si alternano a scene più calde di contrasti, mentre si susseguono sonorità hip hop, country, techno, pop e rock’n’roll.

Jovanotti

Il concerto inizia non a caso con Ti porto via con me e il nuovo viaggio ha inizio. Tutti sulle spalle di Lorenzo e la sua mega band, composta dall’immancabile Saturnino al basso, Riccardo Onori alla chitarra, Cristian Rigano alle tastiere e synth, Franco Santarnecchi al piano e alla fisarmonica, Gareth Brown alla batteria, Leo di Angilla alle percussioni, Gianluca Petrella al trombone, Jordan McLean alla tromba e Matthew Bauder al sax. Parentesi importante, la nuova sezione fiati composta da personaggi internazionali è un’eccitante sorpresa, perfettamente complementare alla sezione ritmica e alla scenografia.

Guardandosi attorno si nota un pubblico che trova difficile rimanere fermo, tutto questo nonostante il miscuglio tra momenti acustici e momenti da discoteca. Lo svelarsi del concerto e la sua scaletta sono tanto dinamici quanto stupefacenti. Jovanotti e la sua crew hanno imparato l’importanza dell’impatto visivo dai grandi concerti internazionali, in particolar modo da quelli delle grandi star americane. Ecco perché tanta attenzione è stata riposta nelle luci e negli aspetti visual, fondamentali per rendere lo spettacolo luminoso ed eccitante.

Uno schermo enorme fa da fondale alla band e su di esso vengono trasmessi video illustrati che, come dicevamo, vedono Lorenzo nei panni di Don Chisciotte ma anche video montaggi, sempre ironici e motivazionali.

Jovanotti

Sul palco Jovanotti indossa abiti realizzati da Valentino, tutti disegnati dal direttore creativo Pierpaolo Piccioli, che in un’intervista ha recentemente dichiarato di aver voluto realizzare «Pezzi riconoscibili perché fanno parte del guardaroba di ognuno, ma resi unici ed interscambiabili, immaginati e realizzati in maniera più fantastica. L’idea è stata quella di ricreare qualcosa di conosciuto ma rivisto in maniera estremamente personale, più libero e arricchito da una nuova prospettiva.» Missione compiuta a nostro parere.

Tredici lampadari arredano il centro del Palasport. Prodotti da Zime Carpenteria in collaborazione con Giò Forma, la loro esecuzione è invece a cura di Paul Normandale, light designer di fama internazionale (ha lavorato con Shakira, Massive Attack e Coldplay). L’enorme palco, sul quale Jovanotti corre di qua e di là senza riuscire a star fermo, ha la forma della lettera H e delle sorprese in serbo per il pubblico. Durante il brano Fame, che chiude l’ultimo album Oh, Vita!, il palco inizia a elevarsi per poi iniziare anche a roteare sulle teste delle persone presenti nel parterre, allineandosi infine con una pedana presente davanti al tavolo dei fonici. Su quest’ultima un set da deejay attende il cantante per un viaggio nel tempo. È risaputo infatti che agli inizi della sua carriera l’artista toscano si guadagnasse da vivere passando dischi nei locali. Il dj set è composto da vecchi brani come Non m’annoio, Attaccami la spina e Muoviti muoviti, ricostruiti con delle basi fresche ed elettroniche.

Tutto questo per celebrare una festa, la vita, fatta a basa di libertà. Lo show è ispirato a essa a dire di Lorenzo, che conclude il concerto proprio con il brano Viva la Libertà.

Dopo un concerto come questo, per tutte le persone che hanno ballato e sudato divertendosi senza freni il sangue torna a pulsare forte nelle vene. Per quella che è stata una festa priva di paura e preoccupazioni, una festa che vale da esempio, una festa che sa di vita… “oh, vita!”

 

 

Scaletta – Jovanotti @Pala Alpitour Torino – 9 aprile 2018

  • Ti porto via con me
  • Le canzoni
  • Penso positivo
  • In Italia
  • Oh vita
  • SBAM
  • Gli immortali
  • Mi fido di te
  • Sbagliato
  • Baciami ancora
  • Chiaro di luna
  • Fame
  • DJ SET Non m’annoio – Attaccami la spina – Muoviti muoviti – Una tribù che balla – Tanto tanto tanto
  • L’ombelico del mondo
  • A te
  • Ti sposerò
  • Ragazza magica
  • L’estate addosso
  • Tutto l’amore che ho
  • Safari
  • Tensione evolutiva
  • Sabato
  • Il più grande spettacolo dopo il Big Bang
  • Ciao mamma
  • Ragazzo fortunato
  • Gente della notte
  • Mezzogiorno
  • Viva la libertà

 

 

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