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C’è bisogno di Mezzosangue

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mezzosangue

Report di Emanuele Arcozzi

È una serata calda come l’atmosfera al Magnolia: sta per cominciare il concerto di uno dei grandi della scena.
La serata viene aperta da Dari MC, che riesce con facilità ad attirare e gasare lo scarno pubblico che si è già piazzato sotto palco.
Alle dieci la folla comincia a farsi sentire, sa che l’ora è vicina e l’hype è sempre maggiore.
Parte Nessun Dorma di Pavarotti.
La folla esplode in un urlo euforico, all’apice del pezzo i componenti del complesso entrano in scena, la musica si interrompe bruscamente e Mezzosangue, sommerso dalle grida del pubblico, fa la sua entrata trionfale sulle note di Sangue indossando il tipico passamontagna e una maglietta del suo merchandising
Non perde tempo e comincia subito a cantare, il pubblico in un secondo lo segue alzando le mani al cielo, cantando con lui e muovendosi sul beat.
Finito il primo pezzo comincia subito il successivo, Ned Kelly, lasciando solo un secondo di mezzo per ringraziare il pubblico con un inchino a mani giunte.
Sotto palco l’energia è tantissima, sono tutti entusiasti e ricoprono di applausi il rapper.
Mezzosangue coinvolge il pubblico, che pende dalle sue labbra: chiede a tutti di abbassarsi per poi esplodere quando il pezzo attacca. Sulle canzoni preferite del pubblico il canto è continuo e sentito.
Si nota subito l’esperienza dell’artista nel gestire il pubblico e lo show, sa intrattenere e mette subito gli spettatori a loro agio. Il tutto viene coronato da una band composta da professionisti e dal potente palco che offre il Magnolia.
Il rapper passa da momenti euforici a momenti più profondi, si concentra sul nuovo album Tree – Roots & Crown senza però tralasciare delle perle del suo repertorio che il pubblico già conosce e segue.

La band è reattiva e conosce bene l’artista: sulle note di Crown fa addirittura un duetto con il violinista seguito solo dalla batteria.
La scaletta è lunga e segue un percorso articolato, passando da momenti rapidi a pezzi più sentimentali e sonori. Grazie alla band che produce la musica dal vivo l’esibizione ne guadagna in livello e qualità.
La serata prosegue senza intoppi, il pubblico è rispettoso, è qua per godersi il concerto nel suo massimo splendore.
A un certo punto il rapper fa un pezzo in solitaria senza la band, scende dal palco e cerca il contatto con il pubblico che danza e canta con lui in un unico coro appassionato.
Dopo qualche pezzo nella folla torna sul palco e dopo un momento di pausa chiama sul palco Dari MC per un feat, sono vecchi amici e si divertono parecchio insieme.
Il cantante non perde mai occasione per ringraziare e salutare la band, facendoci affezionare a tutto il complesso e facendo gasare sia loro che il pubblico.
Il concerto si avvicina alla fine e il pubblico lo sa, ogni pezzo sembra l’ultimo ma Mezzo non smette e continua fino quasi a due ore di concerto.

Si chiude a palco spento e illuminato solo dalla luce dei telefoni e degli accendini del pubblico che segue ogni beat oscillando al ritmo di Nevermind.


La serata in definitiva è stata di ottimo livello, il pubblico è contento e divertito come tutta la band.

Tutto questo è stato merito di un artista di talento e di un team di professionisti che lo supporta, che sono stati in grado di portare in scena uno show degno di nota e senza il minimo intoppo, senza scadere nel noioso o nel ripetitivo e tenendo alto il livello del rap Italiano.

 

Fotografie a cura di Marco Battezzati

 

 

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