Maria Antonietta fa tappa a Senigallia con “Sette ragazze imperdonabili”

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Un po’ lolita, rock, delicata, ironica: a mo’ di sigla delle Superchicche questi sono gli ingredienti di cui è composta la cantautrice (pesarese di origine, ma senigalliese di adozione) Letizia Cesarini, meglio conosciuta come Maria Antonietta; giovedì 25 luglio in piazza Roma a Senigallia (per la rassegna Parole d’Estate), tuttavia, non ha cantato né suonato bensì ha presentato la sua ultima fatica nelle vesti di scrittrice. Sette ragazze imperdonabili è una raccolta di racconti con, come fil rouge, la figura della donna la quale porta il nome di Emily, Jeanne, Lorena, Antonia, Cristina, Etty e Marina. Queste ragazze sono per l’appunto sette e sono definite “imperdonabili” dall’autrice perché, nel loro piccolo, hanno rivoluzionato non solo loro stesse ma anche il mondo scegliendo di non conformarsi, di non compiacere nessuna aspettativa, di non ridursi al destino che altri hanno  disegnato per loro; donne impazienti, testarde, tremendamente oneste, anche a costo di rimanere sole, di essere antipatiche. Queste ragazze sono considerate da Maria Antonietta come delle “sorelle maggiori” per il semplice fatto che sono state sempre loro stesse, anche se l’epoca a cui appartenevano non faceva altro che sminuirle.

“Che cosa mi hanno insegnato? Ad accettare i miei spigoli, la mia complessità, ma anche le mie risorse interiori. Ad avere fiducia e a non sentirmi in colpa se ho molti desideri. A prendermi sul serio, a darmi una possibilità.”

Un libro molto punk, nel quale Maria Antonietta fa riecheggiare le voci di queste donne come se fossero anche un po’ la sua elargendoci un collage che ci ricorda che anche noi ragazze abbiamo il diritto di gridare, di godere, di prendere posizione con coraggio.

Prossime date:

29.07 Firenze, Flower al piazzale (Presentazione)

02.08 Udine, Social Garden

29.08 Roma, Giardino di Monk

30.08 Loreto (AN), Reasonanz

07.09 Arcevia (AN), Hearth Festival

27.09 Cori (LT), InKiostro – Chiesa di Sant’Oliva

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Cinica figlia degli anni 90. Rivoluzionaria, ma solo in salotto. Aspirante linguista e letterata, ma fotografo e scrivo a proposito di musica.
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