“La Mia Generazione Festival” ad Ancona: un’iniziativa all’insegna degli anni ’90

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Per i nostalgici degli anni ’90 e i primi anni ’00 ad Ancona è stata istituita un’iniziativa interessante, La Mia Generazione Festival: ormai alla sua seconda edizione, ha accolto nomi che hanno segnato una generazione in campo musicale, come i Marlene Kuntz, i Massimo Volume, i Baustelle (più precisamente Rachele Bastreghi) l’anno scorso e, i sempre presenti, il fotografo Guido Harari, che ha allestito la sua mostra Memobox Vol. II, e certamente anche il suo direttore artistico Mauro Ermanno Giovanardi nell’incantevole cornice culturale della Mole Vanvitelliana di Ancona. Giovanardi, nonché frontman dei La Crus, ha coinvolto diverse personalità musicali e non per raccontarci della musica, della sua evoluzione e di come ha influenzato la cultura di ogni persona un genere piuttosto che un altro. Nella sua seconda edizione, La Mia Generazione Festival, si è suddivisa in tre splendide giornate che hanno avuto come comune denominatore la musica “evergreen” come, ad esempio, i Mau Mau, i La Crus, gli Offlaga Disco Pax (con il suo portavoce Max Collini), Edda, Zamboni (frontman dei CCP – Fedeli alla Linea), Riccardo Sinigallia, Colapesce (che subito dopo il talk per il quale è stato invitato a partecipare ha fatto un’interessante insonorizzazione durante la proiezione de L’Isola di Fuoco, documentario a proposito della sua terra, la Sicilia), Maria Antonietta e i Subsonica. Presenti anche due importanti mediatori della musica che ha segnato l’infanzia e l’adolescenza di tutti noi provenienti dagli anni ’90 e ’00, Carlo Pastore (ex veejay di Mtv ed ora organizzatore del Mi Ami Festival ecc.) ed Emiliano Colasanti (patron dell’etichetta 42 Records), mentre assente Lucio Corsi. A chiudere l’equazione ci sono stati i Deus, che al loro ventennale di carriera di sono esibiti il 6 settembre alla Mole Vanvitelliana di Ancona, e anche David Rowntree, batterista della band leggendaria Blur che ci ha raccontato, tra un aneddoto e l’altro, com è stato essere membro dei Blur ai “tempi d’oro” del brit-pop, la sua esperienza sul palco del Festival di Sanremo (rigorosamente in playback), la sua passione per il volo, la sua esperienza in politica, la diatriba tra i Blur e gli Oasis e ci ha svelato senza troppi virtuosismi che i Blur ancora sono rimasti ottimi amici e che chissà, in futuro, potrebbe scapparci una reunion. Tutto questo condito da un mercatino di dischi e vinili, per la durata dei quattro giorni canonici del festival, il 5, il 6, il 7 e l’8. Detto ciò ci auspichiamo che le lande della riviera adriatica possano incontrare di nuovo un’iniziativa del genere l’anno prossimo.

Un ringraziamento speciale a La Mole Ancona, La Mia Generazione Festival e Big Time.

Giorno 1: Inaugurazione mostra Memobox Vol. II di Guido Harari, Mau Mau in concerto acustico e incontro con David Rowntree

Giorno 2: Incontro con Carlo Pastore, Emiliano Colasanti, Colapesce e Maria Antonietta

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Cinica figlia degli anni 90. Rivoluzionaria, ma solo in salotto. Aspirante linguista e letterata, ma fotografo e scrivo a proposito di musica.
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