Palermo violenta conquista la Sicilia

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Non solo Roma, ma anche a Palermo si sta sviluppando una delle comunità più interessanti del panorama musicale italiano. L’evento di venerdì scorso ne è stata la prova.

Tra le mura dell’Anomalia, storico punto di riferimento per la scena locale, Palermo si è affermata come secondo centro del SoundCloud rap italiano. Con il PALERMOVIOLENTA del 27 settembre, gli artisti coinvolti hanno scommesso su un evento che si inserisse nel sottobosco di festival come il FuckYourParty o il 3019, pur mantenendone un’autonoma identità: si può effettivamente dire che la loro puntata è stata vincente.

Il collettivo 90100, perno del tutto, si è esibito in grande sfoggio accompagnato da numerosi collaboratori e amici. La serata si caratterizza di un’atmosfera energica e un pubblico coinvolto sin dai primi brani suonati.

L’apertura spetta a Zeta, rapper palermitano da un sound soft e con influenze r&b, e poi al gruppo dei Cavalieri, in trasferta da Catania, che col loro SoundCloud rap portano una decisa presenza scenica.

La 90100 entra quindi in scena e dopo la posse track Area 51, le esibizioni soliste hanno inizio. Si alternano così il sound di Mushki, tra melodie cloud, liricismo e bassi distorti, alla kawaii trap di Natimernero; dalle sperimentazioni di 4Sai e Fenoaltea all’originale tocco emotional di KidFoxx. Il tutto passando per gli affiliati A$$ Denni$, Palace e Queira, che coi loro pezzi ribadiscono quanto la versatilità e la diversità musicale sia fondamentale per gli artisti e per l’evento stesso.

“Qui dentro non c’è solo musica” afferma Er Queira, “ma c’è soprattutto fratellanza dal palco fino ai cessi.” Nel corso del live infatti è possibile respirare un clima fraterno e amichevole, aiutato dalle ricche interazioni tra artisti e pubblico che spesso e volentieri si confondono nel pogo esagitato.

 Particolarmente significativo è il momento in cui Mushki prende in mano il microfono e, senza nascondere emozione e soddisfazione, afferma: “A Palermo le persone fanno a gara a chi è meglio, mentre noi non ci sentiamo meglio di nessuno. Siamo un mondo a parte, abbiamo una mentalità diversa basata sulla famiglia e sull’aiutarci a vicenda. E se vi steste chiedendo cos’è la 90100 e chi è Palermo, siamo noi.” Dopodiché, leva in alto il 90100 sull’avambraccio e prosegue: “E questo ce l’ho tatuato finché non muoio.”

La serata si conclude così dopo l’ultimo pezzo di Palace e Queira, per essere seguito in chiusura dal side project lol rap della 90100, Wildanalfistingpinguini.
Eppure, anche a porte chiuse sembra che nessuno voglia ancora andarsene, e una folla mista di artisti e spettatori prosegue la serata fuori dal locale.

Un grande successo, quindi, in una realtà così particolare come quella della città siciliana dove l’hip-hop in generale ha sempre avuto difficoltà a fare presa, ma che fa ben sperare per il futuro prossimo.

Scritto da: Gabriele Palmeri & Alessandro Gottberg
Foto di: Guglielmo Brancato & Silvio Pizzo

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