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Atreyu e Jinjer per il ritorno dei Bullet for my Valentine in Italia

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Manca sempre meno all’attesissima data italiana dei Bullet for my Valentine all’Alcatraz di Milano e, mentre l’attesa si fa sentire, una bella ripassata della bill completa della serata non sarebbe male farla.

Ma chi sono queste tre band? Gli Atreyu sono un gruppo statunitense originario di Orange County, California, formatosi nel 1998 dal cantante Brandon Saller, dai chitarristi Travis Miguel e Dan Jacobs, dal bassista Marc McKnight e dal batterista Kyle Rosa. Il nome originale del gruppo, Retribution, venne mutato nel nome attuale, quello di un personaggio del romanzo La storia infinita di Michael Ende, Atreiu (in inglese appunto Atreyu), dopo aver scoperto che un’altra band proveniente da Hemet, California, stesse appunto usando Retribution. Il loro quarto album, Lead Sails Paper Anchor, li ha consacrati nella scena post-hardcore / metalcore con i brani Becoming the Bull, Honor e Blow, che ancora oggi sono impressi nella mente degli elder emo. La band, nel tempo, è stata in tour con altri nomi importanti della scena, come i Motionless in White, gli Asking Alexandria, i Black Veil Brides, mantenendo la loro identità post-hardcore, nonostante negli anni abbiano perso la loro sfumatura aggressiva; il loro ultimo lavoro anche, Baptize, ha una buona chance di diventare un culto (soprattutto per il pezzo con Travis Barker, Warrior).

I Jinjer invece, formatisi nel 2008 e capitanati da Tatiana Shmayluk, sono originiari di Donetsk, Ucraina e sebbene non siano canonicamente metalcore, si sono fatti strada nella scena mondiale per la loro musica di stampo djent e soprattutto per la voce di Tatiana, caratterizzata oltre che da una ragguardevole estensione vocale anche dal suo inconfondibile growl, secondo a solo quelli delle ormai «grandi» del panorama melodic death metal Angela Gossow (ex Arch Enemy), Alissa White-Gluz (ex The Agonist ed ora sostituta della Gossow negli Arch Enemy) e Vicky Psarakis (sostituta della White-Gluz nei The Agonist). La band ucraina ha spiccato il volo a tal punto da essersi esibita assieme a dei nomi leggendari come i Testament, i P.O.D., i Gojira, ecc. e si esibiranno in questo 2023 nei grandi festival (come il Wacken) spalleggiando gli Iron Maiden, i The Dropkick Murphys, i Beartooth ecc. insomma una band da non perdere, soprattutto dopo l’annullamento della loro data al Rock in Roma a causa della situazione bellica in Ucraina.

Ultimi ma non meno importanti i Bullet for my Valentine, gli headliners di questo tour; non servono introduzioni per la band di Matthew Tuck, considerando che già solo l’album The Poison nella scena metalcore è diventato praticamente come ascoltare dei passi della Bibbia e 4 Words (To Choke Upon) è stata usata dalla EA Sports in NHL 06 e in NFL 06, mentre Hand of Blood è stata usata in Need for Speed: Most Wanted ed in Burnout Revenge. L’ultimo album, omonimo, secondo Tuck è il più «heavy» della loro carriera, e bisogna riconoscere che l’attitudine a creare bangers a loro non è sfuggita neanche dopo più di una decade.

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