C’è un fascino silenzioso e magnetico in Astruso — il progetto solista di Giuseppe, artista sardo classe 1999 — la cui musica cattura l’equilibrio delicato tra fragilità e forza. Le sue canzoni sembrano confessioni notturne sussurrate attraverso strati di voci intime e chitarre taglienti, ciascuna portatrice di emozioni troppo complesse per essere espresse solo a parole.
Il nome Astruso, che significa “complicato” o “difficile da capire”, è una scelta che Giuseppe ha fatto molto prima che il progetto prendesse forma. “La parola ‘astruso’ l’ho scoperta da piccolo e mi ha colpito subito,” racconta. “Mi sembrava parlare di me. Ho sentito che in qualche modo mi apparteneva, e ho deciso che, se un giorno avessi fatto musica, l’avrei usata come nome.” Questo senso di appartenenza, di trovare un significato nella difficoltà, è il cuore pulsante del suo lavoro.
Il suo percorso musicale comincia nell’adolescenza, quando impara da autodidatta a suonare la chitarra e a produrre e scrivere canzoni. “Sono autodidatta per necessità, non per scelta,” confida. “Allo stesso tempo, questo percorso mi ha regalato qualcosa di prezioso: la libertà di esplorare senza regole troppo rigide e, soprattutto, la libertà di sbagliare.” Quegli esperimenti lo hanno portato attraverso molti generi — da produzioni lo-fi alle influenze dell’emo rap e il post punk — finché non ha trovato un suono che ha riconosciuto come davvero suo.

I primi singoli di Astruso, pubblicati tra l’inizio del 2022 e il 2023, erano tutti in inglese: una scelta creativa che, ammette, fungeva da scudo. “Cantare in una lingua non mia era una maschera che usavo per non sentirmi troppo esposto, non ero ancora pronto. L’inglese è stato una tappa necessaria per prendere confidenza con la mia voce.” spiega. Tutto cambia all’inizio del 2024, quando inizia a scrivere e a cantare in italiano. “Quando ho capito di essere pronto ad accettarmi per come sono, ho scritto e pubblicato d’istinto tre canzoni in italiano e poi molte altre. Da lì è stato tutto più semplice: ho iniziato a scrivere con più libertà e a sentire i brani sempre più miei.”
Il cambiamento non è stato solo linguistico, ma ha segnato una svolta anche nel suo sound. I suoi lavori più recenti fondono influenze indie rock, shoegaze ed hyper pop, riflettendo il desiderio di evolversi a ogni nuova uscita.
Nell’aprile del 2025, Astruso pubblica il suo EP d’esordio, Parole per cui valga dormire, un progetto profondamente personale scritto in un periodo difficile della sua vita. “L’EP nasce da alcune riflessioni fatte in un periodo in cui non stavo bene: soffrivo d’ansia, dormivo poco e stavo male ogni volta che mangiavo.” racconta. “Scrivere e realizzare il progetto mi ha aiutato a stare meglio.”
Il progetto, composto da sei tracce, esplora quella che lui definisce “la delicatezza della vulnerabilità”, ma anche la forza che può esserci nel sentirsi stanchi, disorientati o incompleti. Musicalmente, l’EP si concentra sulla scrittura e sulle linee vocali, come nei brani immediatamente precedenti, affidando la produzione ad altri artisti (Enimrak, Erba, Attilio) per dare vita a un’atmosfera nuova.
Quando gli chiediamo di descrivere la sua musica in tre parole, sceglie: “Emotiva, pittorica, persa.” Una descrizione perfetta per un artista le cui canzoni dipingono emozioni come pennellate — crude, vulnerabili e suggestive proprio perché sfuggono a ogni definizione.
L’ultimo singolo di Astruso, FUOCO, uscito il 31 ottobre, ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo creativo per l’artista, un vero e proprio rinascimento. Il brano “arde dall’interno” così come ci ha detto lui, e traccia un viaggio attraverso distruzione e rinascita in cui il fuoco non consuma, ma purifica. È una canzone sul lasciare andare il vecchio per fare spazio al nuovo, sul trasformare il dolore in luce e libertà. Scritta e prodotta insieme a Erba, FUOCO unisce trame rock e indie rock con venature shoegaze e un’anima pop visceralmente riconoscibile, incarnando la costante tensione tra realtà e immaginazione.

Foto di Nicolò Zarulli
“Sono tornato a occuparmi in prima persona della produzione, soprattutto nella composizione delle chitarre,” spiega. “Il sound rimane coerente con quello delle canzoni pubblicate finora — la mia voce e le mie parole restano il filo conduttore — ma questa volta ci sono più influenze dalla musica suonata e meno dall’elettronica.”
Nel brano, Astruso appare come una figura che emerge dalle ceneri: è armato non per combattere, ma per giocare. Come un bambino che si traveste da eroe, ritrova la leggerezza e la purezza dell’essere adulti, liberandosi del peso della finzione. Questo senso di riscoperta attraversa ogni nota della canzone: un ritorno alla terra, al corpo, alla gioia selvaggia di lasciarsi bruciare per tornare a sentirsi vivi. FUOCO non introduce solo una nuova era per Astruso — ne riaccende l’essenza.
FANGO, in uscita il 12 dicembre, è invece il secondo e ultimo singolo che anticipa il nuovo progetto di Astruso, previsto per gennaio, e rappresenta uno dei nuclei emotivi più intensi dell’EP. Prodotto dallo stesso artista, il brano scende lentamente in profondità, come un corpo che l’acqua scura trascina verso il fondo. L’intero EP ruota attorno all’idea del ritrovarsi dopo essersi persi, di metamorfosi emotive e sonore, un tema che Astruso esplora in maniera profondamente introspettiva.
Permeato di malinconia e di una tensione che richiama l’emo rap, FANGO si muove tra chitarre sature e una voce intima ma decisa, che graffia e lascia il segno. “Tornerai a essere fango, non mi salverai” per citarne un verso. Fino a quando diventare fango sembra l’unica forma possibile di rinascita, l’unico modo per tornare a respirare, per tornare ad esistere.
Questo nuovo capitolo completa l’attesa del progetto, rivelandone il lato più fragile e mutevole. E mentre continua la sua evoluzione come artista, una cosa rimane costante: il suo impegno per l’autenticità. Astruso ha scolpito un suono profondamente personale e al tempo stesso risonante: un’onestà che rimane anche dopo che l’ultima nota si è spenta.
Noi di Recovery Magazine non vediamo l’ora di seguire il percorso di questo giovane artista.
Il nuovo brano di Astruso, FANGO, è ora disponibile su tutte le piattaforme di streaming. Puoi trovare l’artista su Instagram.






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