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[LIVE REPORT] Alfa Mist arriva in Italia per la prima volta

Foto: Asya Popova

Lo scorso fine settimana è stato coronato dall’attesissimo arrivo in Italia di Alfa Mist, producer e musicista originario di Newham, nell’East London.

Il percorso musicale di Alfa inizia quando, ancora teenager, si dedica alla produzione di brani hip-hop e grime. Durante questo percorso, campionando vinili su vinili si avvicina al mondo jazz, studiando poi il pianoforte da autodidatta. Oggi Alfa Mist ha 25 anni ed è una delle promesse migliori della nuova scena jazz

Il suo primo lavoro di esordio sotto vesti più jazz è un EP del 2015, Nocturne, un progetto molto concettuale che rappresenta tanto dell’essere e del vivere di Alfa. Forte l’influenza del compositore Hans Zimmer e del sound visionario di Miles Davis, ma al di là di questo, è importante il tentativo di rappresentare la propria realtà e farla sentire a tutti gli effetti. Tutto questo avviene in modo più maturo anche all’interno dell’album Anthipon, uscito a marzo 2017 e accolto benissimo dalla critica e dal pubblico.

Arrivando al Biko infatti il locale è pieno, raccolto in attesa. Quando più tardi Alfa Mist sale sul palco è accompagnato dalla bassista Kaya Thomas-Dyke e dal batterista Jamie Houghton. Il loro set inizia e sin da subito ci porta via.

Foto: Asya Popova

Tra i primi brani Potential, poi 7th October che colpisce tutti con un rap di Alfa che si destreggia tra le dolci melodie del piano e i ritmi cadenzati di batteria.

La musica di Alfa Mist è molto dark, con sfumature filmiche e melanconiche. Racconta il sentire di Alfa, soprattutto sul vivere un posto come Newham. Già nelle sue collaborazioni con artisti del calibro di Jordan Rakei, Barney Artist e Tom Misch si può percepire il suo stile indelebile.

Neanche arrivati a metà del concerto, il batterista Jamie Houghton si destreggia in un assolo condito da mille stravaganti time changing che fanno andare fuori di testa il pubblico. Qualche brano dopo anche la più timida Kaya Thomas-Dyke al basso sarà protagonista, cantando il pezzo intitolato Breathe. La sua voce ci delizia ed emoziona.

Il trio esegue anche What If, brano presente come interludio all’interno di Nocturne, per poi lasciare il palco. Al loro ritorno, incalzano le note e gli accordi dell’attesissima Keep On. L’atmosfera è sognante, il trio ha un sound impeccabile. Impressionante la performance da parte di Jamie Houghton. Finito il brano il trio lascia nuovamente il palco. Piccolo problema però: il pubblico ne vuole ancora e in un certo senso forza un doppio ritorno sul palco.

Alfa e compagni sembrano colpiti e più che felici di continuare a suonare per un pubblico che si è lasciato trasportare così intensamente. D’altronde in quale altro posto poteva succedere una cosa del genere? Solo al Biko.

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