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Billie Eilish, sedici anni e grinta da vendere

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Per la prima volta in Italia arriva la giovane Billie Eilish ed è subito SOLD OUT.  

A quanto pare è possibile avere sedici anni e arrivare a fare sold out un po’ da tutte le parti, che sia in America, Canada o anche Europa e Asia. A quanto pare è anche possibile farlo pur non essendo una ragazza da mondo Disney impacchettata in qualche vestito color confetto, pronta a cantare di come il mondo sia fantastico. Questa volta non si tratta dell’ennesima Hillary Duff, Miley Cyrus o Demi Lovato, ma della cazzutissima Billie Eilish.

Billie Eilish O’Connell nasce e cresce a Los Angeles, in una famiglia di attori e musicisti. Viene istruita a casa insieme al fratello maggiore, Finneas O’Connell, che con le parole di Billie, è il suo «partner-in-crime», complice nella produzione e scrittura dei testi.

Da piccola, all’età di otto anni, entra a far parte del Los Angeles Children’s Chorus. La crescita musicale di Billie è intrecciata a quella del fratello, che inizia ad avere esperienze con diverse band e con la trasmissione televisiva Glee. Ed è proprio lui che le propone la canzone Ocean Eyes, brano diventato virale non appena pubblicato su SoundCloud nel 2016.

Domenica siamo andati a vederla live al Dude Club di Milano, curiosi di scoprire che cosa offra al pubblico questo suo primo tour. Quello che vi possiamo raccontare è che il live si è svolto seguendo l’ormai moderno stile americano, cioè durata del concerto intorno ai cinquanta minuti e tanta tanta adrenalina garantita.

Billie si esibisce in uno show organizzato e minimale. Le sfumature sono prevalentemente quelle del suo EP Don’t Smile at Me, uscito nell’estate del 2017, ma abbiamo potuto anche ascoltare delle cose un po’ più diverse e nuove.

Il concerto inizia con l’arrivo sul palco del fratello e del chitarrista, avvolti da dei lunghi camici bianchi e con metà volto coperto da delle bandane. Fissano fermi verso la folla fino all’arrivo sul palco di Billie, che tra le urla dei suoi fan intona Bellyache. Continua ripercorrendo l’EP con idon’twannebeyouanymore e tutte le diverse versioni di watch, dalla più dolce fino alla più tosta &burn. È tempo anche dei singoli, Bored, presente anche nella colonna sonora della serie tv 13 Reasons Why, e Six Feet Under scritta e prodotta da Finneas.

È poi tempo per il fratello di cantare una sua canzone inedita, New Girl, e poi di vedere Billie suonare e cantare all’ukulele. Una cover di Hotline Bling di Drake inizia per poi mescolarsi a Party Favor in un medley che fa infiammare il pubblico, che sa tutti i suoi testi e canta a squarciagola, ancora di più.

Billie continua a saltare di qua e di là e a interagire con i fan che non la mollano più. Lascia il palco chiudendo con my boy, ma ritorna con un avvertimento: ci sarà una canzone melanconica (hostage) e una forte e allegra (COPYCAT). Tra le due il pubblico riesce a strapparle una versione acustica di Wish You Were Gay, ancora non pubblicata ufficialmente.

Che dire? Questa ragazza è stata proprio cazzuta e mica male che le giovani generazioni possano ascoltare la sua musica e prendere esempio da una coetanea del genere.

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Set List:

Bellyache
idon’twannabeyouanymorewatch
&burn
Bored
Six Feet Under
New Girl (Finneas)
Hotline Bling (Drake cover)
Party Favor
when the party’s over
Ocean Eyes
my boy

Encore:

hostage
Wish You Were Gay (unreleased song)
COPYCAT

 

 

 

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