Diario di una punkstar: intervista a Young Radical

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In un panorama come quello del rap italiano che diventa sempre più saturo per sonorità e contenuto, è l’underground il cuore pulsante della nuova wave. Uno dei migliori esponenti della nuova scuola è Young Radical, giovane artista romano. Di recente abbiamo chiacchierato con lui:

Per chi non ti conosce, chi è Radical?

Chi è Radical? [Ride] Beh, diciamo che Radical è il mio alter ego cattivo di quando mi arrabbio e faccio musica, di quando faccio questa musica, no so come spiegarlo. Nella vita di tutti giorni io sono Daniele, quando invece sono su un palco, o davanti al microfono per registrare sono Radical.

Vuoi portare in Italia un tipo di musica che manca, a mio modo i vedere, qualcosa di molto simile a XXXTentacion dei primi tempi o $uicideBoy$?

Sì, si. Diciamo che è nato tutto così, ma non solo. Quando ho fatto la prima canzone mi sono un po’ guardato intorno, perchè era da un bel po’ che volevo fare rap, prima infatti facevo punk. Dopo aver scoperto XXXTentacion e tutto quel mondo, pensando che questo fosse il futuro della musica, mi sono guardato intorno in Italia provando a vedere chi stesse provando a portare queste sonorità, senza trovare nessuno. Allora ho deciso di droppare un pezzo del genere, per essere il primo a farlo. Questo però era solo all’inizio, mentre ora invece non c’è più solo la volontà di portare qualcosa di nuovo. Ora come ora non voglio portare una certa sonorità, ma solo fare la musica che mi piace, che casualmente è proprio quella dei bassi distorti e delle grida nel microfono. Ma non mi do limiti, c’è solo la volontà di fare musica che mi piace e che piaccia, sperando, anche alla gente.

Quindi sei un punk prestato al rap?

Mah, in realtà no. Sono sempre una punkstar. Il fatto che le sonorità alla 808 [bass boosted, screeching. ndr] è solo ci si assomiglino è un caso, dai.

Tu spesso collabori con FuckYourClique. Ne fai parte?

[Ride] Allora, il discorso è un po’ articolato. Ti spiego, io non sono dentro FuckYourClique. Sono più un membro onorario. Loro si sono formati veramente quattro, cinque mesi fa e hanno tutti una età di intorno ai 17 anni. Sicuramente ti avranno detto che sono stato io a fondarla, perché di fatto si sono tutti incontrati al mio primo concerto, chiamato 3018, a gennaio di quest’anno [2018]. E’ venuta un bel po’ di gente, anche persone che non conoscevo io stesso. Non me lo aspettavo. Lì quindi si sono messi in contatto, facendo nascere veramente FuckYourClique. Nonostante io non ne abbia mai fatto parte in maniera ufficiale, mi coinvolgono spesso nei loro lavori e io faccio lo stesso con loro. Ci supportiamo reciprocamente moltissimo, ma io non ne faccio parte, ne farò mai parte di crew o gruppi.

Quindi per fare un paragone, sei un po’ come Tutti Fenomeni per i Tauro Boys?

Esattamente, diciamo di sì.

Tu però collabori anche artisti emergenti della scena napoletana come Lil Rumore e Lil $adApe. Cosa pensate di portare alla scena italiana con la vostra musica?

Sì, Lil Rumore è un fratello e $adApe è anche lui un grande amico. $adApe però non rilascia pezzi da molto tempo, lo conosco da tanto ed è fatto un po’ così. Invece Aaron, Lil Rumore appunto, lui si sta spostando su un suono diverso rispetto a quello da cui siamo partiti. Entrambi abbiamo iniziato con le produzioni di Kid Brass, con pezzi distorti e “cattivi” come Trap Punkstars. Da lì ci siamo poi diversificati, lui sta continuando la wave iniziata con Clout e ha dei pezzi che non hai ancora sentito che è meglio intervistare anche lui prima che sia troppo tardi, prima che ti serva parlare col manager, per davvero [ride]. Tornando al discorso, siamo quindi partiti da una strada comune per poi differenziarci, e anch’io alla fine sto iniziando a spostarmi rispetto a quello che facevo all’inizio, come in Telespalla Bob. Ho voglia di fare un sacco di cose diverse, senza chiudermi troppo nel personaggio fatto di bassi distorti, Backwoods e swisher. Però in futuro stiamo vedendo di tornare con un pezzo cattivo io e Aaron, in memoria dei vecchi tempi.

Come dicevi tu è uscito di recentissimo Telespalla Bob con i Thelonius.B, artisti che a livello nazionale stanno iniziando a fare rumore con il loro album Soso, com’è il tuo rapporto con loro?

Loro sono grandi artisti, e da quando è iniziata questa cosa di Young Radical mi sono detto di voler produrre qualcosa con loro, seguendoli dagli esordi e nonostante facessero qualcosa di molto diverso rispetto ai miei esordi. Un vero e proprio fan boys. Ora facciamo musica insieme e siamo amici, ma quando mi hanno scritto, circa un anno fa, io non ci credevo. Era come se mi avesse scritto Sfera Ebbasta. Invece ora ci ho fatto Telespalla Bob. Pazzesco

Parlando di concerti, com’è andata il concerto al Roma Brucia insieme a FuckYourClique?

[Ride] E’ andata benissimo. Abbiamo veramente spaccato tutto, voto 9/10, solo perché nessuno è uscito dal mosh pit con la faccia sporca di sangue. Sennò era un 10 pieno. A parte gli scherzi, è andato bene bene bene, spero di continuare a fare concerti così in tutta Italia e molto più spesso.

E invece per il futuro, cosa ci si deve aspettare da Radical?

Che ti devi aspettare? Non ti devi aspettare niente. Devi solo salire sulla giostra e vedere cosa succederà dopo. Neanch’io so cosa aspettarmi da Young Radical.

E’ tutto ancora da scrivere quindi?

E’ tutto ancora da scrivere, sì. L’unica cosa che so è che faremo i botti, ho troppa energia e voglia per far vedere che ci sono, per non passare inosservato. Quello sì.

Per chiudere, possibili anticipazioni di pezzi?

Allora, questo sì, lo posso dire perché magari pochi lo hanno notato dal video di Telespalla Bob, a settembre usciranno diversi pezzi in featuring. Alcuni con artisti già visti, altri ancora con artisti che nessuno potrebbe mai aspettarsi perché fanno parte magari di un mondo musicale completamente diverso.

Perfetto. Alla prossima allora.

Alla prossima, aye aye.

 

 

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