Una passeggiata all’inferno con Osiris HellBoy

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Continua il nostro viaggio nell’universo SoundCloud italiano. Dopo averlo esplorato insieme agli esponenti romani del movimento come FuckYourClique e Radical, ci addentriamo nella giungla di cemento di Milano insieme a Osiris HellBoy, rapper di Maciachini col quale abbiamo fatto una chiacchierata.

La domanda con cui si inizia sempre, chi è Osiris HellBoy?

Osiris HellBoy è il SoundCoud rapper di Milano, che più ha creduto in questa piattaforma e punta a renderla mainstream come in America, qua a Milano appunto.

A chi si ispira Osiris HellBoy nella scena italiana, ma anche da quella internazionale?

Dall’italiana molto poco. Da quella italiana non prendo ispirazione, ma ascolto molto Tedua, mi piace molto il personaggio. Dall’americana Members Only in generale: Ski Mask, XXXTentacion, Kid Trunks, Craig Xen. Tutta quella wave, ma mi ispiro anche all’Asia, con gli Higher Brothers, Keith Ape, così come anche al punk/rap di Zillakami, SOS Mula, Pouya, $uicideBoy$. 

I rapper a Milano si sa chi sono, nel presente e nel passato, e quanto hanno dato al movimento. Cosa ti fa dire di essere il prossimo a poter dire la sua nella scena?

Io penso di portare davvero qualcosa di nuovo, come magari hanno fatto Sfera Lazza ai loro tempi. Se 3 anni fa Sfera era qualcosa che si distaccava da Marra o Guè, penso che noi con SoundCloud e tutto quello che stiamo facendo portiamo un ulteriore punto di distacco. Già il non utilizzare Youtube, che ormai si trova di default nei telefoni, lo è. Noi stiamo portando una applicazione che in Italia non si caga nessuno. Sto “obbligando” le persone, se vogliono ascoltarmi, a scaricare SoundCloud, io pubblico solo lì. Per ascoltare Osiris devi scaricarla per forza.

Da quanto sei in attività?

Poco meno di un anno, 8 mesi. Anche se ero già proiettato in questa maniera da piccolo, ad esempio Lazza lo ascoltavo dai tempi degli 02. Sapevo tutte le loro canzoni a memoria, ma fino a quel momento non mi è mai venuto in mente di iniziare anche io.

E in questi 8 mesi come è cambiata la percezione di Osiris?

Tutto, è cambiato tutto. Anche se la mia seconda traccia in assoluto, droppata su SC aveva appena 15 stream, forse anche perché l’ho pubblicata anche su Youtube. Magari le ho tolto visibilità, ma nel tempo quella stessa traccia è arrivata a 1200-1300 stream. Nei 3 mesi successivi ha preso un sacco di clout, perché SoundCloud stesso ha ripreso a girare in Italia. La traccia era Giro un bel castello, che adesso non è più disponibile al pubblico, ma rimane come dimostrazione che io su questa piattaforma c’ero dall’inizio, quando nessuno ci credeva. A Milano penso di essere uno dei primi.

La scena milanese di SoundCloud com’è?

Attualmente validi siamo in pochi. C’è Ricky Squaah, fortissimo, la CarboSquare, che sono vicini di zona. E poi c’è la mia Maccia shit, tutti i miei amici, ovvero KiD14, KingSize NikeBoy e poi Manny  Beggy, che hanno aiutato tanto in zona per spingere il più possibile.

Com’è invece il tuo rapporto con la scena romana?

Ottimo, siamo amicissimi. Siamo scesi a Roma una volta, dopo 7 ore di autobus, siamo andati da un amico di Hakku, e abbiamo prodotto. Insieme ad Hakku c’erano anche Lil Frostee, la Blitz Gang con KVNEKII e Kira, Almighty Criis YoungJevan. Ma a Roma fotto anche con Prog, Mandy, NikeNinja e SuperCrooiz, Escapee Kimyo. Davvero tutti. Siamo tutti amici, ci vogliamo davvero bene, ci supportiamo a vicenda uno con l’altro. Una connessione totale. Ci videochiamiamo la mattina, al di fuori del rap, per sapere come va.

Quindi anche tu hai percepito una sorta di clima familiare con loro?

Sì, sicuramente. Solo che loro sono davvero tanti, qua a Milano siamo pochi.

La scena romana è più navigata, però qualcuno deve iniziare, giusto?

Eh sì. E da un lato può essere vantaggioso per me essere uno dei pochi che riesce a collaborare con loro, che fa un po’ di numeri su SoundCloud insieme a loro.

Nell’immaginario comune si sa com’è il SoundCloud rapper. Tu ti consideri un SoundCloud Rapper o un rapper che usa SoundCloud?

Più SoundCloud rapper, ti dico. Io ho iniziato ad appassionarmi totalmente col rap, a esserci in fissa, quando ho conosciuto appunto il rap su SoundCloud. Quando ho conosciuto quel mondo sono rimasto folgorato.

Quindi essere SoundCloud rapper. Non usarlo solo come trampolino, ma rappresentarlo.

Rappresentarlo, esatto. Io mi sento un SoundCloud rapper. Penso di avere tutto quello che serve per esserlo: i denti d’oro, i tatuaggi. Tutte queste cose, che poi sono solo materiali, ma io ci credo totalmente. E in Italia si sta creando questa figura, ma è bello perché siamo tutti un po’ diversi. E ci conosciamo tutti tra noi.

Siamo quindi nella prima era della musica internet italiana?

Sì, quello che è successo 3 anni fa in America sta succedendo adesso in Italia. Non so come sta andando SC in Europa, sinceramente. Qua però sta succedendo qualcosa di molto simile a quello che succedeva in America 3 anni fa.

L’ultimo pezzo che hai pubblicato (al 13/10/18) è GO(A)TH, cosa ci si può aspettare da Osiris HellBoy in futuro?

Le ultime 5 tracce, tranne GO(A)TH, sono tutte con dietro l’immagine del blocco. Anche a GO(A)TH stesso sarà cambiata la copertina quando sarà il momento giusto per il tape, Maccia Will Be Blessed. Questa è solo la prima parte di un progetto molto più grosso, composto da 3 tape, tutti e tre su SC, e che ho quasi già pronto tutto. E’ pieno di feat, con tutta la wave di SoundCloud, anche tracce da solo, prodotte da vari beatmaker di SC. Hakku, per dirti, Kid Brass, o Pankees, mio produttore storico, che io chiamo maestro ed è nell’ambiente hip-hop da anni.

Per te fare il rapper è solo una passione o vuoi davvero che diventi un lavoro?

E’ una passione, ma io tutti i giorni, dalla mattina alla sera, mi impegno al massimo per farla diventare un lavoro.

Foto di Emanuele Arcozzi (seguilo su instagram per altri scatti)

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